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Pichlmann, l'uomo giusto a Salerno

E la trattativa con i granata è avviata a tal punto che il nazionale austriaco può cominciare a fare i bagagli.

Viennese, 28 anni, Pichlmann ha giocato in carriera con Rapid e First, sodalizi della capitale danubiana, e con DSV Leoben e Superfund Pasching.

Fonte: www.sportal.it

October 29, 2009 Posted by bivido | Uncategorized | , | No Comments Yet

Fini e la querela del pm Woodcock «Non utilizzerò il Lodo Alfano»

la richiesta dell’ex pm di potenza arrivata alla giunta delle autorizzazioni a procedere

Fini e la querela del pm Woodcock«Non utilizzerò il Lodo Alfano»

La Bongiorno, avvocato del presidente della Camera, ha presentato istanza di rinuncia.

ROMA – Il presidente della Camera Gianfranco Fini rinuncia al «Lodo Alfano» (la legge che prevede l’immunità per le 4 principali cariche dello Stato, la cui costituzionalità sarà al vaglio nei prossimi giorni da parte della Consulta) in riferimento ad un procedimento nei suoi confronti, che nasce da una querela dal magistrato Henry John Woodcock per le parole pronunciate dall’ex leader di An a «Porta a Porta» sull’ex pm di Potenza.

L’ANNUNCIO – È stata Giulia Bongiorno, deputata del Pdl e avvocato del presidente della Camera, in una dichiarazione al quotidiano «Il Fatto», a depositare l’istanza di rinuncia al Lodo da parte di Fini su questo fatto specifico.

Sono di sinistra ma la sua rinuncia alla protezione del cosiddetto Lodo Alfano restituisce un po di normalità ad una destra che in Italia è rappresentata attualmente da chi il Senso dello Stato, del Dovere e dell’Impegno per la Polis lo ha dimenticato ampiamente.

Fonte: www.corriere.it

October 29, 2009 Posted by bivido | Uncategorized | | No Comments Yet

Pordenone. Uccise la figlia sgozzandola,

PORDENONE (2 ottobre) – El Ketaoui Dafani, il cittadino marocchino che il 15 settembre scorso uccise la figlia Sanaa in provincia di Pordenone, ha rotto il muro del silenzio facendo le prime ammissioni al magistrato.

Si tratta di un atteggiamento nuovo, dopo che l’uomo nelle prime fasi dell’inchiesta si era avvalso della facoltà di non rispondere.

commento inviato il 02-10-2009 alle 23:16 da Gyongyos Re: sbattetelo No caro max sbagli non devono buttare via la chiave

La chiave la devono fondere onde evitare che qualcuno la trovi e lo faccia uscire commento inviato il 02-10-2009 alle 22:03 da Angelo Sbattetelo…

Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Fonte: www.gazzettino.it

October 27, 2009 Posted by bivido | Uncategorized | | No Comments Yet

Fazzolari alla sbarra:

Sono accusato di cose di cui non so neanche nulla: io con quegli incendi non c’entro proprio un bel niente».

Esaurita la lunga lista dei testimoni da sentire, ieri il protagonista assoluto del processo a suo carico è stato proprio lui: l’imputato.

Alle richieste di precisazione su ognuno degli episodi contestati, la risposta è sempre stata più o meno la stessa: «No, non c’ero.

Adesso i giudici, il pm e gli avvocati hanno tre settimane di tempo per riordinare le idee, poi, nell’udienza del 6 novembre, si passerà alla fase della discussione e, molto probabilmente, della sentenza.

Fonte: www.laprovinciadisondrio.it

October 27, 2009 Posted by bivido | Uncategorized | | No Comments Yet

Che ne facciamo di Polanski'

Dall’altro lato di questo curioso confine è cresciuto e si è solidificato, fino ad assumere tonalità e risvolti apocalittici, il tabù nero della pedofilia: siamo in una strana epoca in cui il processo di Outreau, in Francia, rivela un tormentoso linciaggio e una lunga ingiusta detenzione per persone innocenti additate al pubblico disprezzo in uno dei tanti casi di malagiustizia da ansia pedofila; a Rignano Flaminio, paesino alle porte di Roma, nasce nel tempo una inquietante caccia alle streghe che mobilita una intera comunità contro gli orchi, chiamati a pagare il fio della loro colpa sulla base di testimonianze poco credibili estratte dalle piccole anime di molti bambini da genitori poco credibili, mentre consiglia e ammaestra uno stuolo di esperti ideologizzati della lotta agli abusi sui minori, una delle tante lotte eticamente sensibili, contro il mostro, l’unico rimasto, della pederastia (ci sono lì le inchieste di Carlo Bonini di Repubblica e di Claudio Cerasa del Foglio).

La mia tesi non è originale ma forse può suonare non infelicemente banale e scandalosa se applicata al caso Polanski e in genere al modo morboso, intrattabile, di affrontare la questione della pedofilia, spesso contro ogni più elementare norma di diritto, fuori da ogni temperanza, in una caotica messe di accuse verosimili o false e di emozioni psicologiche o ideologiche radicalizzate.

Il nostro modello educativo sottrae nel massimo grado possibile ogni forma di energia, di eros, di vero e rischioso esercizio dell’autorità, all’insegnamento, a quello che Strauss definiva l’allevamento dei cuccioli della nostra specie, che in nome di principi giudeo-cristiani, greci, romani ed umanistici dovrebbero ricevere e dare qualcosa di decisivo, appunto nel rischio dell’amore e della filìa, dell’amicizia, nell’incontro delle generazioni in vista della conoscenza, del sapere e della formazione politica.

L’unica istituzione che lo conservi almeno in parte, questo principio, è la chiesa cattolica; e infatti il suo clero, nell’America protestante e postmoderna, è martirizzato, al di là dei casi accertati e sanzionabili, dalle furiose campagne di denuncia e dalle corrispondenti richieste di risarcimento che irrigidiscono ulteriormente, fino alla completa criminalizzazione del modello seminariale monosessuale, l’ultimo scampolo di una educazione occidentale tramandataci attraverso il medioevo dall’età classica poi cristianizzata.

Fonte: www.ilfoglio.it

October 27, 2009 Posted by bivido | Uncategorized | , , , | No Comments Yet

Sagrestia e Sala del Tesoro di S. Domenico Maggiore

I dieci Re, tranne Re Alfonso I il cui corpo fu richiesto dalla Catalogna nel 1666, e i nobili napoletani imbalsamati furono temporaneamente spostati dai loro sarcofagi e spogliati delle sontuose sete e delle stoffe preziose nell’interesse della scienza ma oggi sono ancora visitabili, solo dal basso in quanto la scala che conduce al ballatoio è stata danneggiata durante il terremoto del 1980, con le insegne reali e i simboli di appartenenza: Re Ferrante I°, Re Ferrandino  e la Regina Giovanna IV° d’Aragona unitamente alla duchessa Isabella d’Aragona, al principe di Stigliano Luigi Carafa e il marchese di Pescara Francesco Ferdinando d’Avalos e tutti gli altri nobili.

La prima sezione detta delle ‘Arche Aragonesi’ contiene oggetti regali e abiti nobiliari recuperati precedentemente dalle Arche fra cui il cuscino in pelle di capra e parte del fodero e pugnale di re Ferrandino (sec.XV°), l’abito di Isabella Sforza d’Aragona con lunghi nastri di seta per legare le maniche al corpetto (sec.XVI°), l’abito di Francesco Ferdinando d’Avalos con la copia della spada (l’originale è stata trafugata) donatagli dal re francese Francesco I° da lui catturato durante la battaglia di Pavia nel 1525 ed ancora abitini di bambini morti a causa delle epidemie di peste.

La stessa professoressa Guida, attraverso lo studio delle leggi suntuarie che avevano lo scopo di limitare il lusso e regolamentare l’uso di segni distintivi in determinate classi sociali, ha definito ‘regno del lusso’ la Napoli che si sviluppa dalla fine del 200 al 1784 proprio per il grande fervore produttivo che animava tutti i settori artigianali e soprattutto i filatori di oro e argento, gli orefici, i tessitori, i ricamatori e i fabbricanti di tessuti ovviamente tutti interconnessi fra loro.

Alcuni tessuti, conservati nella Sala del Tesoro di San Domenico Maggiore, ancora oggi vengono periodicamente restaurati da Nicoletta D’Arbitrio Ziviello, che in un suo scritto rileva: ‘la seta fu nei secoli XVI° e XVII° una delle voci attive di maggiore consistenza nel bilancio commerciale del Regno e ancora nei secoli XVIII° e XIX° i dati disponibili dimostrano che le attività di produzione e di commercio della seta mantenevano una posizione di rilievo nell’economia del Regno delle Due Sicilie’.

Fonte: www.napoli.com

October 27, 2009 Posted by bivido | Uncategorized | , , , , , , , | No Comments Yet

5 KG MARIJUANA PER POSTA A SIRACUSA, ARRESTATO NIGERIANO

- Cosi’ il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo

nega di essere stato immortalato in un filmato che lo ritrarrebbe

in un contesto tanto scomodo da poter essere usato per un

Roma.- “Il Pdl, proprio in forza del mandato

elettorale ricevuto, deve assumersi la responsabilita’ di una

incisiva iniziativa politica diretta a riaprire il confronto

con tutte le forze politiche per contribuire a presentare al

Parlamento un progetto, ove possibile, condiviso”.

passaggio centrale del documento nel quale la consulta

Giustizia del Pdl rileva che “l’esperienza della bicamerale, il

cui testo, fra l’altro, potrebbe offrire pregevoli

ministro della Giustizia e’ deceduto il giorno 21, ma la

notizia della scomparsa e’ stata data a esequie avvenute.

Fonte: www.agi.it

October 25, 2009 Posted by bivido | Uncategorized | | No Comments Yet

Button pilota "verde"

Il neo campione del mondo ha deciso di mettere in vendita la sua Bugatti Veyron da oltre 1 milione di euro per passare ad una Smart elettrica da poco più di 13.000.

Logico, dunque, che il morale di chi lavora alla Brawn, Button in testa, sia ai minimi storici e se a questo aggiungete il fatto che le trattative per il rinnovo del suo contratto sembrano entrate in una fase di stallo, ecco spiegati i dubbi riguardanti il futuro del pilota inglese, che si dice abbia ricevuto numerose (e assai più ricche) offerte da parte di altri team.

Probabile che in quell’occasione i due affronteranno anche la questione della tintoria, ma non è di certo per pagare quel conto che il campione del mondo ha deciso di mettere in vendita la sua Bugatti Veyron da oltre 1 milione di euro per passare ad una Smart elettrica (da qui la svolta verde) da poco più di 13.000.

Come si legge su , la supercar (8 litri, 16 cilindri, 4 turbocompressori, da 0 a 100 in 2,5 secondi e velocità massima di oltre 400 km/ora) ha un prezzo di partenza di 899.995 sterline (pari a 993.410 euro) e sarebbe dotata di ogni genere di optional, compresi (ça va sans dire) i sedili sportivi.

Fonte: www.gazzetta.it

October 24, 2009 Posted by bivido | Uncategorized | | No Comments Yet

S. G. La Punta

Nella sua abitazione militari dell’Arma hanno trovato e sequestrato quattro smart phone, 22 telefoni cellulari di varie marche, tre Touchebook Panasonic in dotazione a personale dell’Enel e cinque box idonei per aggiornamenti di cellulari.

Il materiale, per un valore complessivo di oltre 25 mila euro, è ritenuto di provenienza furtiva e in parte è stato già restituito ai legittimi proprietari.

Fonte: www.lasicilia.it

October 24, 2009 Posted by bivido | Uncategorized | | No Comments Yet

Trapianto di utero: forse possibile entro due anni

MILANO – Entro due anni potrebbe essere effettuato il primo trapianto di utero su un essere umano: una ricerca svolta da un gruppo di studiosi britannici con dei conigli come cavie ha sperimentato un tipo di trapianto in grado sostenere un’eventuale gravidanza.

Il trapianto di utero potrebbe costituire in futuro l’alternativa alla pratica attuale degli «uteri in affitto»: in Gran Bretagna – ricorda la Bbc – ogni anno almeno 200 donne ricorrono a madri surrogate.

LA RICERCA – Nell’ultima ricerca condotta dal Royal Veterinary College di Londra, a cinque conigli sono stati trapiantati uteri con una tecnica che garantisce il collegamento di una fitta rete di arterie, inclusa l’aorta, in grado di garantire una sufficiente irrorazione sanguigna; due dei cinque conigli sono morti nel giro di 10 mesi, non a causa del rigetto dell’organo.

In passato solo una volta è stato tentato un trapianto di utero su una donna in Arabia saudita, ma dopo tre mesi è stato espiantato per i grossi rischi di rigetto.

Fonte: www.corriere.it

October 24, 2009 Posted by bivido | Uncategorized | | No Comments Yet