Stando alla ricostruzione del calciatore (atteso oggi sul banco dei testimoni), quella notte del 29 dicembre scorso, quando era al Lounge Inn di Southport con alcuni amici per festeggiare la larga vittoria Reds sul Newcastle (5 a 1, con due gol dello stesso capitano), lui aveva avuto il permesso di cambiare musica dalla direttrice del locale, ma la cosa non era affatto piaciuta a McGee (che quella sera faceva il dj) che, quando ha visto Steve G davanti alla console, lo ha affrontato in malo modo, spingendolo via.
Nella dichiarazione giurata, Gerrard si è poi detto profondamente dispiaciuto e pieno di rimorsi per quanto successo e, pur avendo negato l’accusa di rissa, ha ammesso le proprie responsabilità e ha giudicato il suo comportamento totalmente estraneo al suo carattere.
L’incidente è stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso del locale e il video è stato mostrato alla corte martedì scorso ed è proprio rivedendo quelle scene che McGee ha capito che a sferrargli il primo colpo non sarebbe stato Gerrard, bensì il suo amico, John Doran (che, insieme ad altri quattro, ha poi ammesso l’accusa di rissa e di comportamento minaccioso), come ha poi confermato lo stesso dj durante l’udienza di ieri.
Durante il dibattimento è stato anche ascoltato il barman del locale, Nathaniel Lockie, che ha confermato come Gerrard fosse di cattivo umore dopo il primo litigio, mentre la fidanzata del dj, Gina Lond, ha raccontato di aver visto un gomito colpire alla faccia McGee e di aver pensato che fosse quello di Gerrard e di come poi tutto degenerò fra pugni e calci.
Fonte: www.gazzetta.it
November 13, 2009 -
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